Decreto fiscale: al vaglio innalzamento soglia massima del denaro contante

Ci sono buone possibilità che la soglia massima per l’uso del contante, fissata con il decreto Salva Italia di dicembre a 1.000 euro, possa ritornare a quella precedente, che risaliva allo scorso 13 agosto e attestava una soglia di 2.500 euro.

Con una lettera indirizzata al vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, i senatori Alessio Butti, Gabriele Boscetto e Antonio Fosson, suggeriscono delle misure che potrebbero agevolmente essere inserite nel decreto fiscale che sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri previsto per il 25 febbraio (Art. 3 Facilitazioni per imprese e contribuenti)”.

Per evitare la migrazione dei giocatori all’estero, con tutte le conseguenze che a livello occupazionale questo comporta, soprattutto per le persone che ancora lavorano nelle case da gioco, la proposta mira a venire incontro alle esigenze dei casino autorizzati, consentendo l’utilizzo di denaro contante per l’acquisto di mezzi di gioco anche per valori superiori a quelli introdotti con il decreto-legge Salva Italia. I tre senatori affermano “Inoltre è importante sottolineare come i casinò siano già da tempo assoggettati ad una serie di obblighi stringenti a garanzia della trasparenza e legittimità delle transazioni ivi effettuate, come l’obbligo di identificazione e registrazione”.

Ulteriori motivazioni sono estese nella relazione che accompagna le misure proposte dai tre senatori: “Una limitazione dell’uso del contante, in aggiunta alle altre limitazioni già previste, in un quadro normativo europeo non omogeneo, ha creato infatti sviamento della clientela italiana verso le case da gioco oltre confine, oltre a snaturare le attività ludiche di gioco. ”

Il responso sarà reso noto al termine del consiglio dei ministri di venerdì, nel frattempo i casino confidano che la proposta di un ritorno alla soglia di 2.500 euro nell’uso del contante presentata dai tre senatori possa essere accolta dal governo.