Hai scommesso su Valentino? Bwin e Paddy Power ti risarciscono

Tutti gli appassionati di gioco e adrenalina hanno certamente guardato con palpitazione ed emozione galoppante il Gran Premio MotoGP di domenica scorsa. Tutta l’Italia, o buona parte di essa, è rimasta incollata fino all’ultimo giro nella speranza che il Dottore, il nostro Valentino nazionale, riuscisse nella valorosa, ma ahinoi impossibile, impresa di una rimonta irresistibile e quasi mitologica. Beh in verità la rimonta è avvenuta, ma oltre il quarto posto non c’è stato modo di arrivare.

Come il Dottore, moltissimi sportivi italiani e stranieri, oltreché giornali di mezzo mondo, hanno ritenuto che a Valencia sia avvenuto un vero e proprio scippo del decimo titolo mondiale a spese dell’Italia da parte della Spagna. Marquez e Lorenzo erano d’accordo? Il MotoGP ne rimane ferito e il campionato irrimediabilmente guastato? A giudicare dalle reazioni da parte degli sponsor, veri motori di questo come di tutti gli altri sport, la cosa sembra quasi certa. Dopo Gas e Sector, che hanno comunicato l’intenzione di rescindere i contratti di sponsorizzazione con i due spagnoli, anche Bwin oggi si muove con una decisione davvero significativa.

Bwin Italia, la famosissima agenzia di scommesse, ha deciso infatti di rimborsare gli scommettitori che nella stagione appena conclusa avevano puntato sulla vittoria di Valentino. Una decisione del genere afferma chiaro e tondo un’unica verità: il campionato è stato falsato, per qualche motivo i due spagnoli si sono accordati e la gara non è avvenuta sportivamente, per cui le scommesse sono state vanificate da una regia esterna e diabolica, quella di Lorenzo e Marquez.
In gergo delle scommesse quello che ha fatto oggi Bwin Italia, ossia rimborsare al 100% chi aveva puntato su Rossi, si chiama justice payout. Secondo questa pratica chi ha visto falsata la propria scommessa a causa di fattori esterni esenti dalle regole sportive deve essere rimborsato; non in soldi veri ma in bonus da spendere con nuove future scommesse.

Moreno Marasco, il Country Lead di Bwin per l’Italia, che nel nome ricorda un arbitro di calcio poco amato nel nostro paese, ha deciso che l’operazione per spartirsi in Spagna la coppa è stata troppo sfacciata per passare inosservata. “Bwin Italia da sempre promuove e sostiene lo sport sano e onesto, rispettoso delle regole e in cui le competizioni avvengono nel rispetto del fair play e della correttezza” ha aggiunto Moreno Marasco. “Chi ha creduto nella vera competizione e nell’agonismo” ha aggiunto “non deve perdere i suoi soldi a causa della scorrettezza, che da Sepang a Valencia, a rovinato quest’ultima edizione del motoGP”. I fatti sono noti a tutti: a Sepang Marquez, oramai fuori dal podio, ha provocato la reazione di Rossi, punito con la partenza in ultima posizione nella gara finale. Per Bwin Italia anche l’ultima gara di Valencia è stata caratterizzata da comportamento scorretto da parte di Marquez: pur potendo superare Lorenzo se ne è sempre guardato, quasi scortandolo fino alla vittoria di gara e campionato.

Oltre Bwin Italia, e prima di lei, anche un’altra agenzia di scommesse si era apertamente schierata con Valentino Rossi: dopo la gara di Sepang, infatti, Paddy Power si era mostrata disponibile a restituire le scommesse.
Ma quale è il vero obiettivo di queste due famose agenzie di scommesse, leader nel loro settore? Davvero hanno reagito ad un macroscopico comportamento sleale, schierandosi fattivamente dalla parte della sportività e della correttezza o questo è solo puro e semplice marketing? In fondo cosa avrebbero potuto fare di meglio per ingraziarsi non solo il pubblico italiano, ma buona parte di quello mondiale che vede in Rossi l’emblema stesso del moto mondiale? Arduo rispondere e forse nemmeno così importante.
L’importante è che in un mondo, quello dello sport, dove sempre più spesso si assiste a scorrettezze e compravendite, sapere che almeno le agenzie di scommesse cercano di separare ciò che è sportivo da ciò che non lo è può essere già una grande consolazione.